Archive for Marzo, 2008

L’ottava forma nella lingua araba

Domenica, Marzo 30th, 2008

 

L’altro giorno, a poche ore di distanza, ho trovato due persone che studiano l’arabo in difficoltà con il verbo إضطر . Il problema era che non riuscivano a trovare la radice del verbo. Allora ho pensato di spiegare qui le trappole dell’ottava forma, diciamo così “modificata”. Il fatto è che alcune prime radicali “modificano” la ت infissa tipica dell’ottava forma (es: إجتمع radicali ج م ع ). Ecco le modifiche:

1) se ho come prima radicale di un verbo la ض , la ت infissa
dell’ottava forma diventa ط .

Esempio: إضْطَرَبَ (”essere agitato”, radicali ض ر ب ) e non

أضترب . Analogamente:

2) se la prima radicale è una ت o una ث , ci sarà una contrazione:

إتَّبَع e إثَّأَر (”inseguire” e “ottenere vendetta”)

3) se è una ز , all’ottava forma comparirà una د : esempio: إزْدَحَمَ (”affollarsi”)

4) se è una د o una ذ , ci sarà una contrazione: إدَّرَعَ e إذَّخَرَ (”corazzarsi” e “accumulare”)

5) se è una ص , all’ottava forma comparirà una ط :  esempio:

إصْطَنَعَ (”elaborare”)

6) se è una ط o una ظ , ci sarà una contrazione: إطَّلَعَ e إظَّلَمَ (”salire” e “patire un torto”).

A questo punto è chiaro che nel verbo إضطر di cui si diceva all’inizio, c’è un ulteriore tranello. Infatti solo se vocalizzato:

 (إضْطَرَّ) si può ora comprendere che è un’ottava forma “modificata” (vedi punto 1) di un verbo sordo o geminato   (radicali ض ر ر ). Tutto chiaro? Spero di sì…..

E’ in libreria il nuovo Baldisserino

Mercoledì, Marzo 19th, 2008

 

La Zanichelli ha mandato in libreria da poco la nuova edizione dell’ irrinunciabile Baldissera, Dizionario compatto Arabo-italiano Italiano-Arabo. Credo che sia anche stato un po’ rimpolpato (magari chiedo all’autore) e sicuramente aggiornato. Per chi vuole ragguagli sul professore veneziano, che è stato incolpevole protagonista di commenti benevoli (per il prof.) e meno benevoli su questo blog, segnalo i post a lui relativi nell’archivio di ottobre. Ila alliqa’!

Un famoso personaggio della tradizione araba..

Venerdì, Marzo 14th, 2008

 

…ma non solo. Parlo di Juha (in arabo جحا). Questo simpatico personaggio, protagonista di storielle semplici, divertenti e argute, lo si trova un po’ in tutte le letterature dell’area mediorientale, ma anche in quelle più vicine a noi: in Italia è noto come Giufà. Gli arabi lo conoscono anche come Mulla Nasrudin. Nessuno sembra sapere da dove abbia avuto origine questo buffo personaggio ma tutti i paesi dicono che è “loro”. Nei paesi arabi è facile trovare sulle bancarelle i volumetti di Juha, per pochi centesimi. Perchè parlarne qui? Ebbene, anche se sembrano essere rivolte prevalentemente ai bambini, le storie di Juha sono scritte in modo per niente banale dal punto di vista linguistico, ed è facile trovare delle strutture grammaticali carine (con hal, tamyiz, badal ecc.) utili per studiare, anche perchè di solito le storie di Juha sono vocalizzate. Uno studio anche divertente, volendo. Se andate in un paese arabo prima o poi ne sentirete parlare. Sicuro!

Espressioni arabe: la “parola”

Lunedì, Marzo 10th, 2008

 

Ecco qualche espressione araba che contiene la parola…”parola”:

شَهيد الكَلِمة :(lett. Il martire della parola) si dice di chi perde la vita per difendere i propri scritti o la libertà di espressione

لمْ يَفُهْ بِكَلِمة : “non pronunciò una sola parola”

كانَت لَه الكَلِمة الأخيرة: “ha avuto la meglio (l’ultima parola)”

كَلِمات مُتَقاطِعة: parole incrociate

كَلِمة السِرّ: parola d’ordine

أصْحاب الكَلِمة: (lett. I detentori della parola) si dice di coloro che detengono il potere di decidere

كَلِمة فَكَلِمة: parola per parola

إجْتَمَعَتْ كَلِمَتُهُم على: (lett. La loro parola si è riunita) “si sono accordati su..”

بِكَلِمة مُخْتَصَرة: “in poche parole”

Un vivo ringraziamento al Prof. Camille Eid! Se avete altre espressioni, mandate…..

Studiare l’arabo a Damasco..

Sabato, Marzo 8th, 2008

 

Sembra che Damasco come centro di studio per la lingua araba stia diventando sempre più gettonato, anche se negli ultimi anni i costi dei corsi sono cresciuti non poco. Suggerisco quindi un sito che contiene alcune utili informazioni per studiare nella capitale siriana: www.spaziogiovaniautogestito.it/damasco. Nello spazio in cui si parla dell’ Università, manca l’indirizzo del sito relativo: eccolo: www.arabicindamascus.edu.sy. Inoltre mi segnalano che l’email del Professor Ali Abu Rashid, citato nello spazio “Contatti”  è valida, mentre il telefono no. Il sito www.beitalnur.com presenta una casa nel centro di Damasco, da qualche anno trasformata in centro culturale, che vale assolutamente una visita.

Nella foto: un angolo di Beit an-nur, Damasco

La lingua araba, un po’ di terminologia..

Domenica, Marzo 2nd, 2008

 

 Per chi non fosse ancora andato a studiare in un paese arabo, propongo (e proporrò) alcuni termini grammaticali che si devono conoscere per studiare arabo all’estero, dove ovviamente le lezioni di arabo …sono in arabo.

Pronome isolato: ضَمير مُنْفَصِل .

Pronome suffisso: ضَمير مُتَّصِل.

Nominativo: مَرْفُوع .  Accusativo: مَنْصُوب .

Genitivo (caso obliquo): مَجْرُور.

Frase nominale: جُمْلة اسْميّة. La frase nominale si compone di:

مُبْتَدأ (soggetto, o meglio incoativo) e خَبَر (predicato).

Frase verbale: جُمْلة فِعْليّة . La frase verbale si compone di: فِعْل

(verbo), فاعِل (soggetto, agente), مَفْعُول بِه (complemento oggetto).

Queste e altre informazioni si trovano sulle maggiori grammatiche, quello che non viene detto invece è che le forme verbali con i loro bei numeretti (prima, seconda, ecc) sono una fissa tipicamente occidentale, nel senso che un bel giorno qualcuno ha deciso che non ci si capiva nulla e quindi bisognava dare loro una classificazione. E per fortuna qualcuno lo ha fatto. Ma come in tante altre cose, gli arabi non sentivano alcun bisogno di organizzare le cose…Quindi non dite a un professore arabo, in un paese arabo, “terza forma”; probabilmente vi guarderà un po’ stranito….