Le forme verbali nella lingua araba: come studiarle?
Sabato, Novembre 24th, 2007
Già sappiamo che in arabo esistono diverse forme verbali: di solito se ne studiano dieci, ma il Wright ne elenca ben quindici e forse la storia non finisce qui. Ma qual’è il modo migliore per sfruttare davvero il meccanismo delle forme derivate? Poichè dalla seconda forma in poi, i verbi seguono una forma sempre uguale nella vocalizzazione, e lo stesso accade per participio attivo e passivo, infinito e imperativo, tanto vale imparare anche questi, quando si studia una forma. Per esempio: prendete un verbo che vi piace (”fumare” II forma). Poi iniziate la tiritera: passato, presente, participio attivo, participio passivo, infinito e imperativo. Poi passate a un verbo di terza forma e così via. Diventa una specie di cantilena. A cosa serve tutto questo? Serve a riconoscere a prima vista in un testo un infinito o un participio, attribuirgli subito la forma esatta da cui deriva, sapere subito mettere le mani nel vocabolario. E quando si trova un participio per esempio di sesta forma di un verbo di ultima debole, questo aiuta, e molto. Provare per credere. A proposito: lo sapete che la numerazione delle forme è una fissa “nostra”, vero? Dite a un arabofono: “questa è una quarta forma” e vi guarderà come se veniste da Marte. PS. La grammatica della Manca a pag. 116 pubblica una tabella utile in tal senso.
