Archive for Novembre, 2007

Le forme verbali nella lingua araba: come studiarle?

Sabato, Novembre 24th, 2007

 

Già sappiamo che in arabo esistono diverse forme verbali: di solito se ne studiano dieci, ma il Wright ne elenca ben quindici e forse la storia non finisce qui. Ma qual’è il modo migliore per sfruttare davvero il meccanismo delle forme derivate? Poichè dalla seconda forma in poi, i verbi seguono una forma sempre uguale nella vocalizzazione, e lo stesso accade per participio attivo e passivo, infinito e imperativo, tanto vale imparare anche questi, quando si studia una forma. Per esempio: prendete un verbo che vi piace (”fumare” II forma). Poi iniziate la tiritera: passato, presente, participio attivo, participio passivo, infinito e imperativo. Poi passate a un verbo di terza forma e così via. Diventa una specie di cantilena. A cosa serve tutto questo? Serve a riconoscere a prima vista in un testo un infinito o un participio, attribuirgli subito la forma esatta da cui deriva, sapere subito mettere le mani nel vocabolario. E quando si trova un participio per esempio di sesta forma di un verbo di ultima debole, questo aiuta, e molto. Provare per credere. A proposito: lo sapete che la numerazione delle forme è una fissa “nostra”, vero? Dite a un arabofono: “questa è una quarta forma” e vi guarderà come se veniste da Marte. PS. La grammatica della Manca a pag. 116 pubblica una tabella utile in tal senso.

Warning professori arabi (!!)

Sabato, Novembre 3rd, 2007

 

Ed eccoci a parlare di professori arabi, cioè che insegnano l’arabo. Ne ho visti un po’ di tutti i tipi e ne ho sentite di tutti i colori. Poi naturalmente ci sono i buoni professori, quelli eccellenti e..cerca che ti cerca quest’estate ho trovato il genio! Assicuro: una roba mai vista. Un signore che, tanto per convincerti (come se ce ne fosse stato bisogno) che stava dicendo una regola o un’eccezione in modo esatto, ti citava il Corano a memoria e pure il Mutanabbi. Ma tornando alle castronerie: se dico:

ما أفضل زيدًا   in che caso va أفضل  ??  Beh, qualcosa ci metterò, no? Che sia fatha, o kasra, o damma, fate voi. Ma un professore egiziano mi ha detto: ci va il sukuun. Ecco, bravo. Da quel momento il professore in questione è stato ribattezzato sukun. L’ho licenziato (miskin). Ho fatto bene?

Nel disegno: un sukuun volante