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La lingua araba: facile o difficile?

Il post del mio amico Luca (vedi foto. Si fa così, no?) sul suo blog www.intransito.biz/blog che riguardava questo blog mi ha dato un’idea: ma allora, la lingua araba è facile o difficile? Per esempio, l’eccellente professor Michele Vallaro, in un suo libello, ha “decostruito, almeno dal punto di vista linguistico, il mito della difficoltà dell’arabo rispetto alle lingue europee….”. Ma, per dire, ieri ho trovato una frase (che in italiano suonerebbe “……per il danno che ciò recherebbe al corpo della donna e alla sua anima”) che in arabo viene costruita così: “per ciò che ne deriva in fatto di danno alla donna nel suo corpo e la sua anima”. E questa è la normalità, leggendo l’arabo. Allora, facile o difficile? Che ne pensate? Aggiungo che se volete informazioni sullo Yemen e sullo studio della lingua araba in quel paese, potete rivolgervi al sito di Luca, all’indirizzo di cui sopra…

2 Responses to “La lingua araba: facile o difficile?”

  1. Keyy Says:

    Io conosco piuttosto bene l’inglese, e direi che se questo tipo di sintassi è di norma nella lingua araba, non lo trovo particolarmente difficile e diversa dal passaggio dalla sintassi inglese a quella italiana. Un esempio che mi viene in mente, che però forse non è azzeccatissimo è: “i was very pleased to see her”, che tradurremmo come “mi ha fatto molto piacere vederla”, ma che alla lettera sarebbe “ero molto appagato dal vederla”. So che non è proprio lo stesso tipo di esempio, però spero di aver reso l’idea della somiglianza tra le due forme :) Ad ogni modo, complimenti per l’utilissimo blog :)

  2. fausto Says:

    guarda alla fin fine “come dice il mio mu3allim”la lingua araba è matematica……ti perdi un pezzo e casca tutto…..e poi non è difficile…….è impegnativa e come tutte le cose impegnative,ma anche quelle che non lo sono,hanno bisogno di tempo e esercizio

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